Continuo a svolgere attività clinica utilizzando prevalentemente un approccio cognitivo-comportamentale. Quando il quadro clinico lo richiede, la valutazione psicologica e psicoterapeutica può essere integrata con una valutazione psichiatrica e psicofarmacologica.
Un'area alla quale attribuisco particolare interesse è la collaborazione con psicologi e psicoterapeuti che seguono pazienti ai quali è stata prescritta, o potrebbe essere proposta, una terapia farmacologica. In questi casi il mio intervento non sostituisce il percorso psicoterapeutico, ma cerca di integrarsi con esso e di favorire una comunicazione utile tra i professionisti coinvolti.
La conoscenza degli psicofarmaci è importante non soltanto per il prescrittore. Anche lo psicologo può trovarsi quotidianamente a osservare effetti terapeutici, effetti indesiderati, problemi di aderenza, aspettative del paziente e cambiamenti che possono influire sul lavoro psicoterapeutico.